Gravina in puglia

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Gravina insiste sul banco calcareo della fossa bradanica e si attesta al vertice nord del corrugamento carsico che caratterizza la geomorfologia pedemurgiana e e appulo-lucana.
A sud confina con la Basilicata. Ha un’estensione territoriale di 384,74 km2, che ne fanno il 21º comune italiano per estensione territoriale.
Versante Bradanico – territorio gravinese.
Dal punto di vista orografico, è situata tra il pre-Appennino lucano e la Murgia nelle zone terminali, con altitudine media di 360 m. Parte della città si estende sulle sponde di un crepaccio profondo, molto simile ai canyon, scavato nella roccia calcarea da un fiumiciattolo, il torrente Gravina, affluente del Bradano, da cui prendono il nome le famose gravine della Murgia, in un territorio caratterizzato dalla presenza di numerose cavità carsiche, come il profondo Pulicchio di Gravina e la profondissima Grave di Faraualla. Nelle campagne al confine col territorio di Matera vi è un vulcano di fango di nuova formazione.
Rocca Garagnone – Murgia.
La vegetazione comprende numerosissime specie (pseudo steppe mediterranea – sulla Murgia) a cui si contrappongono interminabili uliveti e vigneti, ma anche la coltivazione del grano duro è tra le peculiarità del territorio.
Il bosco comunale Difesa Grande ha un’estensione di circa 2.000 ettari. Situato a circa 6 km dal centro abitato di Gravina, nel medio bacino idrografico del fiume Bradano, presenta una flora spontanea di querceto formata da roverella, cerro e farnetto. Oltre a numerose specie di acero e arbusti. Molto ricca la parte relativa al sottobosco con la presenza di pungitopo, lentisco, smilace.
Il complesso faunistico è molto ricco, sono presenti infatti il ramarro (Lacerta viridis), più grande sauro europeo, il colubro liscio (Coronella austriaca), la Tartaruga di hermann (Testudo hermanni), la lepre, la volpe. Imponente anche la presenza ornitica del bosco, sono presenti: il cuculo, il barbagianni, il nibbio reale e il nibbio bruno, la poiana, l’assiolo, l’upupa, il gufo comune, l’allocco, il merlo, la capinera, lo sparviero, la ghiandaia, la calandra, l’averla capirossa. Tra i mammiferi il cinghiale, la donnola, il tasso, la puzzola, l’istrice, la faina, ed il gatto selvatico.

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